Si cade e ci si rialza sempre…

Crebbi velocemente,
lo volle la natura,
mistero che mi reca molti perché,
cucciolo strappato al suo materno latte,
troppo presto forse,
ma poco conta.

Le stelle,
e lo spazio infinitamente pieno di me,
di noi,
può colmare un destino perfettamente caotico?

Il corpo no,
ma la mente ha necessità di viaggiare,
per non atrofizzarsi nella piccola realtà
in cui ci si è immersi.

In fondo una necessità per non morire,
nel gretto osservare solo menti mediocri,
e piene di avarizia,
ma soprattutto di una morale spenta.

Crebbi velocemente,
e come una meteora seguo il mio percorso,
che non è altro che una forma geometrica,
cosi stupida,
chiamate ellisse,
il nostro scopo è quello di godere
e goderci il viaggio,
con in mano un biglietto di sola andata,
verso il nostro buco nero.

Gestire gli attimi come vengono,
fino a implodere dentro e piangere,
come è bello farlo,
poi tutto silenzio nell’anima,
e si cade,
per poi rialzarsi un altra volta,
sognando mondi lontani,
ma a me cosi cari.

G.R.R.