Personale

” Negli Occhi “

Schermata 2013-05-19 alle 01.04.45

” Negli Occhi “

Ho cominciato a scrivere in uno stato di chiarezza interiore:
alcuni nodi decennali si scioglievano,
ti sembrava arrivato il momento di redigere un bilancio del passato,
di fare il punto su cosa avevi capito della vita.

La prospettiva, col tempo, si è andata precisando:
se dovessi dare un titolo, oggi, a questo scritto,
sarebbe diventare se stessi.

Perché mai come adesso sei convinto che se stessi si diventa, non si è:
si tratta di un cammino accidentato, come se la vita autentica,
l’amore, incarnassero una minaccia misteriosa,
e si dovesse utilizzare ogni sistema lecito e illecito per proibirgli di sbocciare.

Fai mente locale sulle persone mobilitate per tentarti:
l’esistenza è un campo di battaglia dove Dio e il demonio si misurano
attuando strategie raffinatissime,
in parte ignote allo sguardo dei mortali,
che colgono soltanto segnali frammentari:
voci divulgate ad arte,
mail che vorrebbero inchiodarti a qualche colpa oscura,
pressioni mascherate da bisogni.

Se tornassi indietro,
se potessi rivivere ogni cosa col senno del poi,
sapresti riconoscere all’istante i trucchi e le finzioni del maligno:
ti abitueresti a non rispondere,
a chiudere il cuore ai falsi appelli,
a sbattere la porta di fronte al seduttore.

In fondo, i capitoli che scrivi,
non sono che il diario di bordo del capitano scampato all’ennesimo naufragio,
che ora sta ritto sul ponte,
indeciso se godersi la salvezza o stilare l’inventario di tutte le possibili avarie.

Sei Ulisse
che impone ai suoi compagni di turarsi le orecchie di fronte alle sirene,
mentre lui si fa legare all’albero maestro
e raccomanda di non scioglierlo per nessuna ragione,
mi hai capito?
Anche se dovessi supplicarti con le lacrime agli occhi; anzi,
in quel caso, dovresti stringermi più forte, siamo intesi?

Se fosse andata come a lui,
quanti dolori ti saresti risparmiato,
quanto tempo in meno avresti perso.

Eppure sai che tutto questo,
in qualche modo, è stato necessario;
per trovare il desiderio profondo,
che emerge soltanto nella lotta,
dovevi percorrere un cammino seminato di trappole e di agguati,
affrontare una prova a cui chissà se avresti resistito.

Anzi, lo sai:
perché è il Signore stesso a proporti il Progetto che non può fallire.

E’ lui stesso a rivelarti che, per essere te stesso,
devi guardare la morte negli occhi, prima o poi. F.C.

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