Personale

La Maturità, gennaio 2018

 

~

Una notte come tante,
forse un pò meno cattiva,
lo ammetto.

Ho un calore qui in casa,
dovuto alla stima venale
che le banche danno,
a chi sia un buon pagatore,
a chi rispetti le scadenze,
e questo un pò mi fa sentire grande…

Una notte,
piena di pensieri antichissimi…

Affogo,
le preoccupazioni di studi stavolta,
in un raffinato,
quanto raro bicchiere di cognac,
come sempre illudendomi,
che possa lo stordimento momentaneo,
di un emozione,
darmi qualche illuminazione,
una risposta a una delle tante domande,
sulla nostra stessa esistenza.

Sappiate che personalmente,
non cerco fama o gloria,
forse il mio essere vanitoso,
quello si,
mi fa stare a galla,
su di un mare di persone,
che si credono furbe ma sono principianti…

Essenzialmente vorrei,
e cerco una pace interiore,
che non ho mai raggiunto ,
ne con gli studi,
ne lasciandomi andare mai completamente.

Scrivo,
e scrivo,
mi diletta farlo,
perché ne osservo i risultati,
sulla mia pelle,
e ne traggo benefici surreali.

Eppure mi sento stanco,
mi sento colpito da ogni parte,
da ogni dove,
e non cerco più motivazioni,
ma solo speranze..

Questo mi fa pensare,
e capisco che o sto invecchiando,
o cerco altro…

Sono alla soglia dei miei 40 anni,
fa paura ammetterlo,
ma non ho proprio creato molto,

Motivo per cui,
per voi,
non so quanto valga,
la pena ricordarsi di me,

Non voglio compiangermi,
o cercare aiuti,
ma mi rendo conto
che non ho saputo gestire la mia vita,
al meglio,
almeno non come avrei oggi forse fatto,
con il senno del poi cercato di conquistare…

Vorrei dirvi che uno come me,
lo trovate solo nelle storie romantiche,
sono il tipo di persona che sa amare,
ma odio raccontarmi oltre,
renderei una maschera lacerata,
ancora più inutile…

Ho bisogno di scappare e credo che lo farò…

Vorrei umilmente adesso,
scrivere a mio figlio,
dirgli che in silenzio io,
lo ammiro ogni giorno di più,
e spero che le ferite che ho,
non rechino in lui l’idea che sia
un padre sbagliato.

Figlio mio,
fra 3 giorni tu compirai 4 anni,
4 anni di speranze pregate in chiese lontane,
sei stato per me una benedizione,
sei stato il motivo,
per cui io ho continuato a lottare,
contro il male…
e prima di te l’ho fatto per tua madre,

Sei davvero,
l’unica lacerazione del mio cuore,
dopo mia moglie,
e vorrei poter credere,
che abbia qualcosa da darti nel futuro,
ogni cosa che sento dentro,
un libro di mie poesie,
e una manciata di soldi,
ma non so cosa fare,
mi sento solo…

Cosi solo,
da non saper respirare bene,
è solo paura questo lo so amore mio..
ma per cercare di cambiare alcune cose,
dovrei essere più cattivo e non lo sono…

In questo guscio chiuso da tanti dispiaceri
spero di essere stato importante almeno per te,
quanto mi leggerai da uomo adulto,
importante tanto quanto lo sei stato,
e lo sarai per me Armando Rito Russo.

E’ tardi e ora mi sento stanco,
e porgo l’anima a Dio.

Unico baluardo contro una spada,
conficcata nel mio cuore,
sottoposto ad un gelo perenne…

G.R.R.

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