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In Turkmenistan la “porta dell’inferno”

La porta dell’inferno

Il cratere di gas naturale di Darvaza (Darwese) è un’anomalia perennemente fumante che si trova nell’isolato deserto di Karakum nel Turkmenistan. Conosciuto localmente come la “Porta dell’inferno”, un parente stretto del Pozzo di fuoco, è un’attrazione turistica poco conosciuta che brucia da almeno 30 anni.

Sopra, vediamo (appena) un cratere di gas naturale, come un ardente punto rosso nel mezzo di un paesaggio altrimenti ordinario. Data la qualità bassa delle immagini satellitari di questa zona è addirittura sorprendente che qualcuno sappia che la “Porta dell’inferno” esiste. Ciò fa sorgere una domanda piuttosto esistenziale: se il cratere brucia nel mezzo del nulla, qualcuno lo può vedere?

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In realtà, un gruppo di geologi Russi ci si avvicinarono in prima persona nel 1971 quando la terra sotto la loro attrezzatura di trivellazzione crollò creando un abisso. Inviati nel deserto del Karakum dall’Unione Sovietica, stavano cercando gas naturale e hanno trovato talmente tanta roba che la raccolta diventò non sicura. A causa della minaccia dei gas nocivi per i villagi della zona, i gelogi decisero di infiammare il cratere che perdeva gas, finendo per accendere il più grande barbecue mai conosciuto dall’uomo.

Il cratere “Porta dell’inferno” è acceso da quei tempi e non da segni di smettere. Visibile da una grande distanza, il bagliore di questo fuoco eterno può essere visto addirittura nel layer City Lights di Google Earth.

City LightsCity Lights Close Up

E’ molto brillante! I visitatori del Turkmenistan posso avventurarsi per vederlo in prima persona, ma non ci sono tour organizzati e dunque dovrete noleggiare un autista personale.

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