Personale

Il mio respiro lo conosco bene…


 

Luna dimmi  dove sei ?….

Da quale parte il vento mi porge note di chiamate anonime.

E come vederle tutte qui le persone a me più care,
tutte poste a formare un sorriso,
che malcelato cerco di far nascere in me.

Realizzo di essere solo fra 4 lembi di mura,
e il calore fugace va via con i ricordi umani miei,
di un trentennio forse non più cosi voluto.

E’ la notte delle notti per me,
e per quel piccolo manipolo di persone recanti il mio stesso nome.
auguri a tutti i “Giovanni” , seppur giovani o meno fa lo stesso…..

I pensieri mordono l’anima e mi chiedono se almeno tu grande amore mio,
riesca a pensarmi come un Uomo,
cui il mondo gli debba l’estro di un riconoscimento piccolo piccolo.

Se tu mio signore almeno tu…
abbia compreso appieno lo strazio,
che intorno a me rende una corazza cosa inutile e fuori luogo.

Gio  mio poeta che vivi in quel soggiorno perennemente  estivo,
lascia perdere per un istante la voce del passato e gli spiriti che vengono a trovarti,
lascia che quel barlume di futuro posto sotto i venti più forti resista alle cattiverie umane,
quand’anche la neve picchietta i vetri fumè del tuo cuore sappi ricavarne un sorriso.

E la notte di San Giovanni e come ogni anno,
dopo che una singola ma umiliante lacrima è scesa,
rigandomi il viso a mo di ladro,
io so,

di amarvi e volervi,
anche nelle pieghe cosi stracciate del mio vivere nel caos.

a ricordo dei miei 32 anni.

Scusatemi  se questo scritto possa aver arrecato del disturbo a tutti Voi….

Giovanni Rito Russo

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