Personale

A Te scrivo umilmente… Papà

Mio caro Padre,
le mani mi hanno chiesto licenza di poter a te scrivere,
e come poter dirgli di no,
se anche  il cuore è dalla loro parte.

Spesso la vita ingiustamente Toglie e da Speranze.

Ho conosciuto e amato anime sofferenti,
perchè anche il solo scrivere al loro padre,
era sinonimo di sconfitta,
nel non riuscire mai a fargli ricevere proprie missive.

Padri che non vi sono più,
a cui nessuno scritto potrà,
nessun inchiostro potrà mai recare,
quella passione di un vivere dignitosamente,
passione che altro non è poi che conoscenza,
di un vivere del proprio figlio.

Sono persone a cui dono rispetto e complicità…

Mi chiedo allora di quanta fortuna ho,
nel saperti almeno in qualche posto,
è di per se un pensiero che comunque mi dona serenità.

Eggià serenità credo sia questa l’emozione che mi suscita il saperti vivo

e di quei tanti momenti in cui ti penso o ti cerco,
in cui torni a far parte di me,
sappi che sono i momenti miei di vita invece più disastrosi…
in cui ho bisogno di aiuto…

essi a volte anche io chiedo aiuto sai papà….

Riesci molto bene a capirmi,
nelle rare discussioni che costruiamo a telefono,
non lasci mai la porta a me chiusa del tutto,
come spesso accade a me invece,
in più occasioni nei tuo confronti…

Ma me lo devi concedere,
in quando il ruolo di padre in questi frangenti,
spetta a Te e non a Me!!!

Papà ,
qui la vita è sempre più stretta,
e solo perchè ringrazio Dio,
di aver appreso la fermezza del tuo carattere,
che non muoio dentro.

Una volta mi dicesti che io ho il tuo stesso destino,
bhè capisco quanto cosi sia,
ma non faccio nulla per cambiarlo,
non credo che dal mio piccolo riuscirei mai a cambiarlo di molto pur volendo….

Voglio chiudere qui,
l’anima si è acquietata ora e io con lei….
spero solo di aver appreso crescendo un pò di quell’arte tua,
gia solo osservando te nel mio DNA,
rubando le esperienze tue…..

Te ne voglio di bene.

G.R.R.

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