" Parlare "

Curioso nel mio cuore,
e cerco quelle cambiali di una vita,
che ancora debbo pagare...

E' una esistenza intera che lotto per ideali,
e per la passione che mi brucia dentro..
.

Le inclinazioni delle pareti del cuore mi pesano,
e forse è tempo che io ristrutturi il modo di gestire me...

Ma sono cosi sbagliato?

Sono le tre di notte,
e due occhi di una madonna che mi osserva,
mi fa sentire bimbo tenuto per la mano.

Mentre io dedico questa poesia,
a due ragioni del mio vivere,
a te Nico amore mio,
e a te fratello,
che questa Santa Domenica ti vedrà cresimato.

Auguri Vivissimi,
posso solo rivolgerteli umilmente,
alla tua anima,
mentre ingoio dolci ricordi,
che mi fanno cambiare modo di intonare pensieri...

Cambiare,
certo,
è cosa di tutti i giorni per me,
ma sono stanco di sentirmi impaurito.

Come lacrime sparse nel mondo,
ovattato da un idea piccola di vita mi lascio disperare,
mi siedo e ritorno in quella poesia mia che chiamo possibilità.

Che Dio mi dia sempre una possibilità per ogni mio errore...

Li nelle notti in cui ho osservato con il silenzio la luna,
faccio divenire sposi i dolci ricordi di una vita,
buttata cosi qua e la,
con un solo filo logico,
Voler Bene.

Mi pesa assai ora,
questa solitudine di pensieri che ho,
nel non poter sfogare bene la rabbia,
nel tempo perso in cosi tante pazzie,
in dolori e capacità di intuiti,
che mi hanno retto a galla,
in un mare che non ha terre in vista.

Penso e vedo arcobaleni in lontananza,
non cerco ne un inizio ne una fine di nulla.

E' banale scrivere di voler solo la calma di un mare,
è l'aria di una giornata estiva di montagna.

Eppure è tutto ciò che cerco quando chino il capo,
cercandomi nella mia solitudine chiassosa.

Giovanni Rito Russo