"Protezione"

Cosa mai mi spinge a volerti sentimento,
ancora oso chiamarti con il tuo nome di battesimo: "Amore"
perché mai desidero che tu viva ancora in me,
cosa mai di bello fra le voci di un passato,
mi avrai mai segretamente donato?.

Note di violino,
di profumi mandarini destano sogni di così tale grandezza in me,
che è fin troppo bello vivermi,
perché tu possa "amore" anche solo meritare un posto,
nelle lacerate lande del mio corpo.

Da te debbo trovare protezione,
posti silenziosi ove poter si soffrire ma di un sentimento diverso,
il tuo opposto ora ha preso il controllo della mia parte buona.

"Odiare",
un verbo nascosto fra svogliati indumenti che mi nascondono il cuore...

Debbo proteggere me dalle cattiverie di molte azioni,
finite fra le mani di un angelo che non piange più.

Di me debbo proteggere il mio sogno di vita,
celato in piumoni caldi per l'inverno chiuso in due cuori,
e seta fresca per primavere colme di venti che faranno vivere me, nel cuore di chissà quale donna,
per l'eternità,
chiunque sarà.

Amerò il suo dedicarmi "l'essere",
fino a non capire più,
chi sia lei chi sia io,
ma sono certo che mi parlerà di un mondo suo nascosto,
che amerò scoprire in Lei,
giorno dopo giorno.…

Cerco disperatamente un senso a questo mio chiudermi,
assolata esperienza vissuta anni fa,
perché qualcuno da valore ancora oggi al mio vivere,
ed è per loro che si aprono le carezze di mani piene d'amore.

Ballo la notte con le mie storie,
di un artista Italiano,
fattosi grande anche perché ha perso il suo treno,
non vorrei essere nessun altro se non me,
protezione per la mia donna uno dei miei dolci preferiti.…

Giovanni Rito Russo