Mamma

E’ arrivato…

Un altro giorno di questa meste vita, un giorno che per la maggior parte di noi passerà come tanti, per te no, è il tuo 46° compleanno, e so quanto difficile sia per te questo giorno.

So benissimo con chi avresti voluto passarlo e quanto ti avrebbe fatto piacere, ma non piangere questo lo sto già facendo io per te mamma.

Mi manchi, mi mancano quei tuoi sorrisi, come quello che facesti su quella foto li seduta al pianoforte quanto per te la vita stava per cominciare… che artista sei stata!

Peccato che papà non l’abbia capito!!!

Come sei fragile ora mamma e vorrei poterti aiutare ma non so proprio come.

Ieri sera anzi stamattina verso l’una al bar Carmelo c’era una persona che vendeva delle rose, io e Paolo ne abbiamo presa una per te, è poco lo so, meritavi tanto, ma sapessi cosa racchiude ora quella rosa…. Tutto l’affetto mio e dei tuoi figli per te.

Oh mamma come e difficile continuare a scriverti, vorrei tanto scappare, qui al negozio guardo fuori e piove… mamma io non c’e la faccio più, mi si attanagliano le mani. La nostra famiglia cui io tanto credevo fosse indissolubile mi rende schiavo di questa vita. Mamma… Bisogna guardare avanti è l’unica cosa da fare, un domani noi avremo dei figli e tu diventerai nonna, ti giuro che insegnerò loro quanto tu mi hai insegnato e dovranno capire che certe scelte non coinvolgono solo loro stessi ma tutti, dovranno capire che la famiglia è tutto, così mi insegnasti tu e papà!!!

E non posso giudicarlo più di quanto non abbia gia fatto e dettogli gia ,purtroppo non so perché ma è mio padre mamma e scusami se io mi fermo qui, io non posso dirgli di più forse tu si ma non ne avresti più la possibilità.

Mamma basta ora!!!

Volevo scriverti cose belle in questa lettera ma mentre le pensavo le mie mani ti hanno scritto questo, spero tu le possa accettare lo stesso come un dolce pensiero che da sempre mi lega a te.

Auguri mamma, l’unica vera mamma che io abbia mai avuto.

Ti abbraccio forte

Tuo figlio 

Giovanni Rito Russo