" Complicato "

 

Complice la solitudine i miei tormenti spariscono,

fra le note impossibili di un suono armonicamente perfetto.

Quanti e troppi momenti legati a scene di vita cosi fragili,

e tragicamente passati.

Quelle pulsazioni che finiscono nell'amare un respiro femminile,

ritornano nell'atrio del mio castello di sabbia.

Tira vento forte,

e ho paura che le illusioni,

superino le aspettative di un momento eterno.

Ti Voglio e ti Cerco,

ma non sai prendermi mai come si deve cuor mio,

e cerco di sistemare il sistemabile,

ogni volta le spalle si piegano,

alla fatica di una parete insormontabile,

e ogni volta ricominciare.

Cercare riparo fra panni consumati di lavoro,

e una cravatta indossata lì con classe...,

mi riporta a uno stile cosi strambo.

Cercare di non perdere la dignità,

o di sottomettersi non mi va...

perchè le passioni non sempre partono dal cervello,

che si possono frenare guardando altrove,

ne la vita ci aiuta ad avere gli umori giusti.

Quindi coltivo la complicità,

quando so di avere e dare risposte uguali.

Questi pensieri fanno parte poi di utopie cosi lontane?

no.. non penso.

Ma non mi resta ora che il muto silenzio,

fra le picchianti note bambine e i ricordi d'asilo...

Si prega per occupare il posto di un dolore,

e si cerca calore nel brivido sesso cercato.

Chiudono le insegne dei bar di periferia,

il vento alza fogli di giornali che ricalcano la crisi,

alzo il bavero del cappotto e tiro avanti per la mia strada,

non prima di aver baciato la mia vita cosi struggente.

G.R.R.